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Home | Europa | Una fattoria in Georgia
In linea di continuità con il progetto delle adozioni a distanza in Georgia si inserisce questo nuovo, che prevede la costruzione di una fattoria allo scopo di assicurare carne e latticini a 70 bambini della scuola materna parrocchiale, a 40 handicappati del Day Hospital, a 100 famiglie molto numerose e a 50 anziani assistiti nelle case private e inoltre di dare lavoro a 10 famiglie.
A Tbilisi è in funzione dal 30 marzo 1998 il Poliambulatorio “Redemptor Hominis”.
Il complesso sociosanitario, voluto dal Vaticano e realizzato dalla Caritas italiana e da altri Organismi internazionali cattolici, è di proprietà dei Camilliani, che gestiscono l’opera con 50 collaboratori sanitari.
Il complesso si estende su di un’area di circa 1000 mq. e presta la sua opera nelle seguenti specialità: Farmacia, Odontostomatologia, Ostetricia e Ginecologia, Ortopedia, Medicina generale, Chirurgia, Urologia, Cardiologia, Pneumologia, Pediatria, Dermatologia, Otorinolaringoiatria, Neurologia, Neuropsichiatria, Oculistica, Ecografia, Endoscopia, Laboratorio di analisi e Radiologia.
Il complesso sanitario è ubicato nel quartiere di Temka , regione di Nazaladevi, nella sterminata periferia della capitale
Tbilisi, ed ha un bacino di utenza di circa 400.000 persone. Svolge il suo servizio in favore dei più poveri ed in forma assolutamente gratuita. E’ condotto da tre Religiosi Camilliani e da tre Suore Figlie di San Camillo.
L’accesso ai servizi è di circa 300 persone al giorno.
A tutti compatibilmente, con le esigenze e con i mezzi disponibili,vengono prestate cure sanitarie, fornite le medicine necessarie, provvisti i vestiti e l’assistenza alimentare.
Particolare attenzione viene data all’assistenza dei malati più poveri nelle case private i quali non possono muoversi a causa della vecchiaia e della malattia. Da questa esigenza è nato il Gruppo Volontario “San Camillo”: ogni mattino i volontari, coordinati da una Suora Camilliana, Suor Corina, partono con un’ambulanza per andare a curare questa povera gente. Puliscono loro le case, fanno il bucato, curano le piaghe da decubito e portano alimentari. Ritornando dai villaggi dove ogni sabato e domenica i Camilliani svolgiono il servizio pastorale, portano i latticini per i bisognosi di Tbilisi.
Il poco che la gente regala è una goccia nel mare infinito dei bisogni.
Nel giugno del 2004 è stato inaugurato un centro di Riabilitazione psicoterapeutica per le persone handicappate.
Il Day Hospital ogni giorno accoglie trenta persone restituendo loro gioia di vivere e di rendersi utili. La cosa più importante per gli ammalati è un’alimentazione equilibrata, che comprende i latticini e la carne.
Economicamente il Poliambulatorio si mantiene con gli aiuti che provengono dall’estero da parte dei Religiosi Camilliani, da Associazioni cattoliche di beneficenza e dalla carità e generosità spicciola di tante persone di buona volontà.
Oltre alla diretta gestione del Poliambulatorio, i Camilliani di Tbilisi prestano anche la loro opera nel campo parrocchiale, con la cura pastorale di un villaggio di montagna a 1700 m di altitudine chiamato Khisabavra, che dista più di 250 Km dalla capitale.
E’ un bel villaggio con meravigliosi paesaggi in una regione della Georgia denominata Giavakheti Khisabavra, che conta all’incirca 300 famiglie per un totale di 1500 persone, basa la sua sopravvivenza sulla coltivazione e l’allevamento.
La gente è tranquilla e ospitale, ma a causa dei problemi storico- poltici del passato è attualmente molto provata da un’estrema povertà.
Dopo la caduta del comunismo che, con tutti i suoi limiti, dava lavoro a tutti nelle fattorie di Stato (Kolkots), il villaggio ha purtroppo conosciuto disoccupazione, miseria e disperazione.
La gente cerca in tutti i modi di mantenere le famiglie, ma con enormi difficoltà riesce appena a sopravvivere. Tanti uomini si sono arresi trovando consolazione nell’alcool. Il peso di mantenere le famiglie ricade quindi spesso sulle donne che, a scapito anche della loro salute, fanno di tutto perché i loro figli non soffrano la fame. Il villaggio sorge in una zona piena di pascoli, dono della Divina Provvidenza a questo popolo, che però non ha i mezzi finanziari per acquistare il bestiame e quindi far fruttare al meglio questa ricchezza.
In questo villaggio già da otto anni operano i Religiosi Camilliani, dove grazie alla generosità di tanti benefattori, tre anni fa hanno riaperto una scuola materna, che oggi ospita 70 bambini, che ricevono istruzione, ma anche tre pasti al giorno.
Per affrontare le spese di gestione (stipendi alle maestre, alimentazione dei bambini, materiale didattico, riscaldamento, etc.) siamo aiutati da tante persone italiane di buon cuore.
E’ nostro desiderio che quest’opera così importante continui il suo cammino, ma ci rendiamo conto che in futuro dovremmo essere in grado di gestirci da soli.
Il primo passo sarebbe di poter assicurare ai bambini i latticini e la carne, così importanti per la loro crescita, motivo per cui si vuol costruire una fattoria i cui prodotti sarebbero sufficienti a fornire il cibo alle opere già in atto.
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